Che cosa è un Quintron BreathTracker?
Il Quintron BreathTracker è un Gascromatografo, un complesso sistema analitico largamente usato per rivelare e misurare gas in tracce in molti campi della scienza.
La linea dei BreathTracker comprende gli unici gascromatografi specificamente progettati per l'analisi dei gas usati per l'esecuzione dei Breath Test in gastroenterologia. Una pompa interna convoglia i campioni di espirato attraverso una colonna impaccata con materiale che ritarda la migrazione dei componenti che possono interferire con la misura. In tal modo, i gas che interessano sono rivelati, da soli, da un rivelatore allo stato solido ed accuratamente misurati.
Le caratteristiche che rendono i Quintron BreathTracker gli strumenti d'elezione per i Breath Test sono:
a. Flusso continuo del gas di trasporto attraverso la colonna. Ciò permette alla colonna di essere continuamente dilavata dall'aria ambiente, debitamente depurata, e di fornire una reale linea di base, di riferimento, per l'esecuzione delle misure.
b. Volume del campione. Per l'esecuzione dell'analisi è necessario un piccolo campione d'espirato (circa 20 ml). Questo allarga l'applicabilità dei BreathTracker sia ai neonati, che hanno un piccolo volume di Tidal, che agli adulti che sono in grado di espirare volumi maggiori.
c. Sensore allo stato solido. I sensori usati nei BreathTracker sono degli speciali transistori al silicio con vari drogaggi atti a renderli sensibili solo ai gas da rivelare. La loro durata, se usati in modo appropriato, è praticamente illimitata a differenza dei rivelatori elettrochimici usati in altri analizzatori che hanno una vita molto breve. Questa caratteristica di lunga durata dei rivelatori si traduce in un minor costo di manutenzione ed in una maggiore affidabilità. Il MTBF (tempo medio dei guasti) è, nel caso dei BreathTracker, superiore ai dodici mesi.
d. Elettronica Digitale Computerizzata . Tutti i BreathTracker hanno un’elettronica digitale con processore e componenti di ultima generazione (2007). Con tutti i BreathTracker è fornito un software di refertazione dei risultati del Breath Test.
La scelta corretta del BreathTracker più adatto deve esser fatta sulla base delle reali esigenze del Vostro laboratorio. Le considerazioni debbono includere il numero dei pazienti che si dovranno analizzare e la qualificazione dell'operatore che eseguirà il test.
Scegliamo il modello
giusto:
1. BreathTracker H2 - Uno strumento per l'analisi dell'Idrogeno (H2):
Se il gastroenterologo non ha mai effettuato dei Breath Test, se l'uso principale saranno i test sui malassorbimenti ai disaccaridi e se il lavoro si svolgerà prevalentemente su adulti o bambini in età superiore ai sei anni, uno strumento che rivela solo l'H2 dovrebbe soddisfare tutte le necessità. Questo può essere fatto con il BreathTracker 12i. Naturalmente, come per tutti i test di laboratorio, sarà necessario applicare con cura sia le appropriate tecniche di prelievo dei campioni, che le tecniche d'analisi. L'analisi viene effettuata rapidamente (entro due minuti), iniettando nello strumento, per mezzo di una siringa da 30 ml, il campione di espirato.
Molti dei lavori scientifici scritti per stabilire la validità dell'H2 Breath Test sono stati effettuati con strumenti che rivelavano solo l'H2 ed il test è contemplato nel tariffario del Servizio Sanitario Nazionale.
2. BreathTracker DP - Aggiungiamo il metano (CH4) all'analisi:
Se il gastroenterologo effettua molto lavoro scientifico, oltre alla normale routine, le informazioni aggiuntive provenienti dalla misura contemporanea sullo stesso campione dell'H2 e del CH4 caratterizzeranno meglio i problemi dei pazienti ed aumenteranno la capacità del medico di eseguire una diagnosi appropriata. Ciò può esser ottenuto con il BreathTracker modello DP.
Una delle ragioni principali per aggiungere al DP la capacità di misurare il CH4 per il malassorbimento del lattosio, è quella di chiarire i casi dei falsi negativi dei test con solo H2. E' stato stabilito, infatti, che una piccola percentuale (tra il 5% e l'8%, come citato in letteratura) di pazienti con malassorbimento al lattosio che presentano un H2 test negativo, generano invece un CH4 positivo. Questi pazienti si possono identificare solo se il CH4 è misurato routinariamente. Nel caso non generasse ne' idrogeno ne' metano, dopo l'ingestione di uno zucchero non assorbito, il paziente potrebbe essere un "non produttore", o avere un intestino sterile o una diarrea a transito-rapido o un pH ostile (acidità troppo bassa per mantenere una flora batterica produttrice di idrogeno).
Vi è una schiacciante evidenza, in letteratura, di pazienti o di soggetti che, pur non riuscendo a produrre un aumento significativo di H2 dopo la somministrazione di lattulosio, espellono, invece, livelli significativi di CH4.
In uno studio è stata riportata una relazione lineare tra la quantità di disaccaridi ingeriti e l'H2 prodotto in un periodo di 10 ore. Se è prodotto anche CH4, la somma di ambedue i gas segue una relazione lineare dose-effetto, indicando un'interazione tra i due componenti. Altri hanno dimostrato un effetto di produzione di CH4 sui valori di base dell'H2 a digiuno. L'area della curva dell'H2 espirato a seguito dell'ingestione di lattulosio ed il tempo di transito orocecale, suggeriscono che la conoscenza del CH4 espirato è di grande aiuto per un'appropriata interpretazione dell'H2 Breath Test.
Sono state riportate, in letteratura, altre applicazioni delle misure del CH4 in relazione a ricerche sui mucopolisaccaridi ed alla caratterizzazione dei batteri nel colon.
3. BreathTracker SC- Correggiamo automaticamente il campione contaminato da aria non alveolare:
Per il medico che vuole ottenere solo il meglio, con la più grande accuratezza e la maggiore versatilità nell'eseguire il Breath Test. Il campione da analizzare deve essere sempre di aria alveolare (la quale è all'equilibrio con il sangue di ritorno ai polmoni provenendo dal colon). A prescindere dalla cura con la quale il campione è stato raccolto, una parte dell'aria contenuta nello spazio morto anatomico lo contamina. Siccome il grado di contaminazione varia, la diluizione dell'aria alveolare causa una certa variazione nella concentrazione di H2 e CH4 contenuti nel campione da analizzare. La contaminazione, anche se piccola, potrà influire sul considerare un test "positivo" come "negativo"; per esempio, se il contenuto di H2 è diluito da 22 ppm a 18 ppm (ciò può essere causato da meno di 5 ml di aria contenuta nello spazio morto nel campione da 20 ml), il risultato può essere male interpretato. Fortunatamente, l'aria alveolare ha un contenuto percentuale costante di CO2, (poco di più del 5% di campione asciutto). A conoscenza di ciò, può esser calcolato un fattore di conversione che porti la concentrazione di ciascun campione al valore del 5% (o qualunque altro valore costante) e detto fattore potrà essere applicato alle misure dell'H2 e del CH4 per calcolare quale reale concentrazione alveolare contengano le tracce di gas misurate. Tutte queste misure possono esser fatte automaticamente ed applicate ai campioni misurati con il BreathTracker mod. SC.
|